Secondo recenti studi, la qualità dell'aria indoor in ambienti lavorativi ha un impatto tutt'altro che marginale sul rendimento e sulle funzioni cognitive degli occupanti.

A parlare chiaro è una ricerca fatta dall'Università di Harvard, che ci riporta i risultati di due test effettuati in diversi ambienti.
Nel primo scenario i ricercatori hanno osservato i livelli di produttività di diversi gruppi di lavoratori in ambienti con un diverso livello di ventilazione e con un tasso minimo di sostanze tossiche normalmente presenti negli uffici: il risultato è che i soggetti inseriti nell'ambiente con il più alto livello di ventilazione hanno riportato un aumento di produttività dell'8% (quantificabile in circa 6,065€ per ciascun impiegato) rispetto ai colleghi presenti negli uffici "standard".

Molto più d'impatto il secondo risultato, basato su un test cognitivo somministrato in due ambienti: un classico ufficio ed uno "spazio verde", con totale assenza di composti organici pericolosi. L'esito toglie spazio ad ogni dubbio: il punteggio ricavato dai test effettuati nello spazio verde è stato migliore del 61% rispetto a quelli fatti nel normale ambiente lavorativo. Inoltre, all'introduzione della ventilazione nell'ufficio standard, il miglioramento nel test è stato del 100%.

Risultati che non fanno che rimarcare l'impatto fondamentale che ha la qualità dell'aria negli ambienti in cui passiamo la maggior parte del tempo, come appunto uffici, abitazioni, scuole e studi medici. Grazie al sistema MyVirtuoso Home e al nuovo dispositivo per la qualità dell'aria 9 in 1 tutti questi dati saranno a portata di smartphone: informazione come la concenetrazione di CO2, di componenti volatili, di particolato, oltre che altre variabili fondamentali per ottenere un ambiente lavorativo confortevole e produttivo, come il livello di inquinamento sonoro, la temperatura, l'umidità, il livello di illuminazione e la presenza di movimento.

Per maggiori informazioni sugli indici rilevati dal dispositivo per la qualità dell'aria 9 in 1 MyVirtuoso Home, consulta la nostra technical note qui.

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